Professione… “CODISTA”. Faccio la coda al posto tuo (pagando s’intende!)

“Ciao piacere di conoscerti. Che lavoro fai tu?”

“Il codista”

“Sarebbe?”

“Faccio la coda al posto tuo! Hai presente? In posta, in banca, all’agenzia dell’entrate… invece di buttare via tonnellate del tuo tempo, paghi me e risparmi. Faccio la coda al posto tuo”.

Cambiare vita… Cambiare lavoro…

C’è chi lo sceglie e c’è a chi “tocca” per forza di cose.

Continuiamo con il viaggio di questa settimana sul tema di #inventarsiunlavoro, questa volta con la storia di Giovanni Cafaro, professione “codista”.

Quante volte hai sognato che qualcuno ti tenesse il posto in fila all’ufficio postale o in banca mentre tu correvi a fare qualche altra commissione per recuperare tempo?

Ebbene, tu non lo sai ma ormai da qualche anno questa figura esiste ed ha persino un suo Contratto collettivo nazionale, tutto in regola!.

Potresti dire tutti gli effetti: faccio il codista, una persona pagata per fare la fila al posto tuo.

E tutto questo è nato da uno di quei momenti di crisi che sempre più persone si trovano ad affrontare: la perdita del lavoro.

“Una mattina andai in posta per pagare miei bollettini personali e, mentre ero in coda in attesa, mi si accese una lampadina: perché non fare la coda per chi non ha tempo o voglia di farla?” A parlare è Giovanni Cafaro, il “primo codista italiano”, come si definisce sul suo sito. Il suo percorso da codista inizia del gennaio 2014, dopo aver perso il lavoro di Responsabile marketing nella sua ex azienda. Da quel momento “stampai circa 5mila volantini e iniziai a distribuirli per le strade di Milano. Da lì a poco iniziarono le prime telefonate di persone che volevano farmi fare le code”, spiega.

Oggi Giovanni vive di questo lavoro e ha formato circa 500 codisti su tutto il territorio, la cui attività è disciplinata da un Contratto collettivo nazionale, così da essere disciplinata ed evitare l’insorgere di forme di lavoro nero: “Ho dato a questa nuova professione un contratto collettivo nazionale a chiamata che permette ai codisti italiani di svolgere questo lavoro con diritti e doveri uguali per tutti, avere una regolare busta paga come codisti dipendenti, vedere riconosciuti contributi previdenziali e assicurativi, ferie, permessi e malattia. Il costo è di 10 euro per ogni ora di coda. I codisti possono lavorare come liberi professionisti o dipendenti assunti con contratto a chiamata”.

Professione inventata di sana pianta ma, navigando un pò in giro si vede che non è nemmeno un caso isolato!
Come dice Giovanni “le richieste non mancano” 😯

Non finirò mai di stupirmi di quanto sorprendentemente creativa può diventare una persona, una volta superato il limite della paura – più che giustificata – di fronte alla perdita del proprio lavoro.

Perchè funziona questa “folle idea”?

Ci sono idee bellissime che non riescono a prendere piede nel mercato e poi ci sono idee apparentemente assurde e folli che invece ci riescono.

Dove sta la differenza? Qual è il fattore che rende una strada praticabile ed un’altra no?

L’unica risposta possibile te la può dare… la sfera di cristallo!

Naturalmente scherzo.

Anche se non poi così tanto. Perchè se ci fosse una risposta certa e sicura a questa domanda, non ci sarebbero milioni di libri, corsi, for-motiv-percorsi che ti promettono di darti la chiave segreta per avviare un’attività di successo!

Ce ne sarebbe uno solo, ci sarebbe una bella ricetta scientifica e tutti saremmo contenti, non trovi?

Invece no…

Prodotti meravigliosi non vedono nemmeno la luce di uno scaffale. Prodotti demenziali tipo i PokemonGo (giusto per non fare nomi) spopolano in modo esagerato.

Ho cercato per anni la risposta a questo dilemma.

E sono arrivata ad una conclusione per me incrollabilmente certa: NON E’ POSSIBILE SAPERE SE LA TUA IDEA TI PORTERA’ ALLE STELLE O ALLE STALLE.

Per questo motivo io NON consiglio assolutamente MAI di prendere l’idea del secolo che ti fulmina notte tempo, come se fosse un messaggio degli dei, buttare via tutto quello che stai facendo e “lanciarti” oltre l’ostacolo.

Lo so, c’è pieno di gente là fuori che ti dice che “solo chi si butta impara a volare”. Io personalmente NON ne ho visto uno che si sia buttato e abbia imparato a volare. Si sono schiantati tutti.

Da bravo ingegnere non posso dirti che nessuno mai ci riuscirà, un giorno. Dico però che non affido la mia vita ad una strategia così chiaramente poco efficace.

E allora? Che si fa?

Tutti a casa con la coda fra le gambe?

Ovviamente no.

Bisogna rimboccarsi le maniche e costruire un piano preciso.

Fare una STRATEGIA che parte dal prendere in considerazione quello che sai fare e che stai facendo adesso (sia che tu lavori sia che tu non lavori, sono due condizioni diverse da cui partire e che BISOGNA per forza che diano il via a due strade diverse, non si può pensare di fare di tutte le erbe un fascio!).

Una volta che fai quella che nel Sistema si chiama “Analisi Lavorativa Iniziale” riesci a capire quali STRADE REALI hai davanti a te che puoi percorrere.

(e non è una strada REALE quella del “Buttati e spera che ti vada dritta”, ok?!)

Una volta chiaro se hai davanti 1, 2, 10 o 100 strade, si passa a VALUTARE qual è la migliore in termini di rapporto costo/beneficio per la tua situazione specifica.

Senti spesso in giro chi ti dice “Ti insegno a trovare il lavoro perfetto per te”.

E’ una follia dichiarare una cosa del genere.

E’ come dire che esiste il “vestito perfetto per te”.

Non ti pare che a 10, 30 o 60 anni sia impossibile che ti vada bene lo stesso vestito?

E d’inverno o d’estate, in Italia o a Cancun, non sarà mica diversa la situazione???

Certo che sì!

Perciò tu devi imparare a capire qual è il modo migliore per “vestirti” – professionalmente parlando – in modo da arrivare al risultato ottimale nel minor tempo possibile.

(che è tutt’altra cosa, molto più reale, che non sognare “un lavoro migliore”).

In pratica come si fa?

  1. Continui a sbattere la testa nel web rincorrendo farfallose promesse profumose, a base di “lavoro dei sogni”, “fantacurriculum”, “legge di attrazione applicata al marketing”
  2. Vieni a dare un’occhiata al frutto dei miei 10 anni di studio e sperimentazione con cui ho messo a punto una versione specializzata per trovare lavoro dello stesso sistema INGEGNERISTICO (non psico-fuffistico!) che ha permesso alla Toyota di essere leader incontrastata per anni nel mercato automobilistico, battendo Ford e gli americani. Lo puoi scaricare GRATIS da qui => www.unlavorochevale.it

Commento

La tua email non sarà pubblicata.

Aumenta i contatti
Sì mandami Gratis il report "Lavoro. La Grande Menzogna" e iscrivimi alla newsletter
  • Non è vero, come vogliono farci credere ormai da anni che “le cose sono cambiate perché c’è la crisi”.
  • La crisi è solo la coda di un problema molto più grande, un enorme pitone pronto ad inghiottire chiunque non si adegui alla nuova situazione del mercato del lavoro.
Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Scarica i primi capitoli di "LAVORO! Un Lavoro che vale per una vita che vale"

Inserisci il tuo indirizzo mail per ricevere i primi capitoli del libro in anteprima

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro!

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Iscrivimi al corso GRATIS e alla newsletter

30 spunti quotidiani e una newsletter settimanale

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro e trattati in conformità al regolamento GDPR

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Informativa sulla Cookie Privacy di questo Sito

Questo sito o gli strumenti terzi che utilizza si avvalgono, oltre che di cookie tecnici necessari al corretto funzionamento, di cookie di tracciamento utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Per i dettagli consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina, cliccando sulla pagina o proseguendo la navigazione in altra maniera, dichiari di acconsentire all’uso dei cookie nei termini espressi.

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco