Per 7 dollari al miglio cammino con te

Si definisce “l’Uber a piedi”, Chuck McCarthy, aspirante attore di Hollywood, che ha inventato una vera e propria professione: quella del “People Walker”.

Il suo servizio consiste nel camminare a pagamento con chiunque glielo chieda. I suoi clienti lo chiamano per i motivi più svariati: chi cerca compagnia, chi motivazione per fare esercizio fisico, chi non si sente sicuro a tornare a casa da solo la sera.

Una specie di Dog Sitter che al posto di labrador e barboncini ha deciso di portare a spasso degli esseri umani.

In pratica come ha fatto?

Ha aperto una pagina Facebook, ha tappezzato alberi e lampioni della città con i suoi volantini in cui propone questo inedito servizio.

Per un miglio percorso insieme a lui, Chuck chiede 7 dollari. Per un incarico che non richiede nessun guinzaglio, ma solo l’attitudine a camminare, parlare e, soprattutto, ascoltare. si mette a disposizione di chiunque abbia voglia di essere accompagnato.

Magari per fare un giro in compagnia magari al parco,  per fare quattro chiacchiere, per sentirsi più sicuro in zone non molto raccomandare, o semplicemente per non camminare da solo. Nulla di troppo confidenziale, di intimo. Come conferma lo stesso McCarther: «Le conversazioni sono per lo più superficiali -spiega a The Guardian-. Ma penso che sia terapeutico, anche se non metto a nudo le loro anime».

Sembrerebbe una follia… eppure sta funzionando e pure alla grande, tanto che ha dovuto trovare 5 collaboratori per soddisfare le richieste di una clientela in continua espansione.

Che comprende persone di ogni tipo. “I miei clienti hanno varie età e sono sia uomini che donne – ha spiegato il primo People Walker del mondo – La maggior parte è alla ricerca di una motivazione per uscire da casa, ma cercano anche compagnia e sicurezza”. “Non sono persone necessariamente sole – ha precisato Chuck – in una grande città come Los Angeles, organizzarsi per fare una passeggiata con un amico non è sempre facile”. 

Ecco perché molte persone scelgono di “ingaggiarlo”: per riappropriarsi del piacere di fare due passi in compagnia di qualcuno che sia disposto ad ascoltarli. E a mettersi in contatto con loro. “Comunichiamo costantemente col telefono e coi computer – ha osservato McCharthy – ma non siamo così tanto connessi. Abbiamo bisogno di un’interazione umana“. 

Gli affari del giovane “camminatore” stanno andando a “gonfie vele”, tanto che Chuck  sta pensando di espandere il suo business.

Tra le idee in cantiere, quella di realizzare un’app per telefonini che consenta alla gente (che ha voglia di camminare in compagnia) di “geolocalizzarsi”.

“L’idea di base – ha spiegato McCharthy – è quella di connettere i camminatori con i potenziali clienti in maniera più semplice e veloce”. “Ho anche creato un’organizzazione e una pagina facebook per le persone che sono interessate ad iniziare questa attività – ha aggiunto – Sto cercando di aiutarle con alcune informazioni in modo che possano poi aiutarsi tra loro. Magari sarà presto disponibile il servizio del ‘People Walker’ anche a Roma e a Milano”. 

Perché no? I giovani a corto di idee potrebbero seguire le orme del fantasioso Chuck (in Israele, lo hanno già fatto) e mettersi in cammino. Per inoltrarsi lungo una strada che potrebbe procurare loro importanti gratificazioni e interessanti incontri.

Perchè funziona questa “folle idea”?

Ci sono idee bellissime che non riescono a prendere piede nel mercato e poi ci sono idee apparentemente assurde e folli che invece ci riescono.

Dove sta la differenza? Qual è il fattore che rende una strada praticabile ed un’altra no?

L’unica risposta possibile te la può dare… la sfera di cristallo!

Naturalmente scherzo.

Anche se non poi così tanto. Perchè se ci fosse una risposta certa e sicura a questa domanda, non ci sarebbero milioni di libri, corsi, for-motiv-percorsi che ti promettono di darti la chiave segreta per avviare un’attività di successo!

Ce ne sarebbe uno solo, ci sarebbe una bella ricetta scientifica e tutti saremmo contenti, non trovi?

Invece no…

Prodotti meravigliosi non vedono nemmeno la luce di uno scaffale. Prodotti demenziali tipo i PokemonGo (giusto per non fare nomi) spopolano in modo esagerato.

Ho cercato per anni la risposta a questo dilemma.

E sono arrivata ad una conclusione per me incrollabilmente certa: NON E’ POSSIBILE SAPERE SE LA TUA IDEA TI PORTERA’ ALLE STELLE O ALLE STALLE.

Per questo motivo io NON consiglio assolutamente MAI di prendere l’idea del secolo che ti fulmina notte tempo, come se fosse un messaggio degli dei, buttare via tutto quello che stai facendo e “lanciarti” oltre l’ostacolo.

Lo so, c’è pieno di gente là fuori che ti dice che “solo chi si butta impara a volare”. Io personalmente NON ne ho visto uno che si sia buttato e abbia imparato a volare. Si sono schiantati tutti.

Da bravo ingegnere non posso dirti che nessuno mai ci riuscirà, un giorno. Dico però che non affido la mia vita ad una strategia così chiaramente poco efficace.

E allora? Che si fa?

Tutti a casa con la coda fra le gambe?

Ovviamente no.

Bisogna rimboccarsi le maniche e costruire un piano preciso.

Fare una STRATEGIA che parte dal prendere in considerazione quello che sai fare e che stai facendo adesso (sia che tu lavori sia che tu non lavori, sono due condizioni diverse da cui partire e che BISOGNA per forza che diano il via a due strade diverse, non si può pensare di fare di tutte le erbe un fascio!).

Una volta che fai quella che nel Sistema si chiama “Analisi Lavorativa Iniziale” riesci a capire quali STRADE REALI hai davanti a te che puoi percorrere.

(e non è una strada REALE quella del “Buttati e spera che ti vada dritta”, ok?!)

Una volta chiaro se hai davanti 1, 2, 10 o 100 strade, si passa a VALUTARE qual è la migliore in termini di rapporto costo/beneficio per la tua situazione specifica.

Senti spesso in giro chi ti dice “Ti insegno a trovare il lavoro perfetto per te”.

E’ una follia dichiarare una cosa del genere.

E’ come dire che esiste il “vestito perfetto per te”.

Non ti pare che a 10, 30 o 60 anni sia impossibile che ti vada bene lo stesso vestito?

E d’inverno o d’estate, in Italia o a Cancun, non sarà mica diversa la situazione???

Certo che sì!

Perciò tu devi imparare a capire qual è il modo migliore per “vestirti” – professionalmente parlando – in modo da arrivare al risultato ottimale nel minor tempo possibile.

(che è tutt’altra cosa, molto più reale, che non sognare “un lavoro migliore”).

In pratica come si fa?

  1. Continui a sbattere la testa nel web rincorrendo farfallose promesse profumose, a base di “lavoro dei sogni”, “fantacurriculum”, “legge di attrazione applicata al marketing”

  2. Vieni a dare un’occhiata al frutto dei miei 10 anni di studio e sperimentazione con cui ho messo a punto una versione specializzata per trovare lavoro dello stesso sistema INGEGNERISTICO (non psico-fuffistico!) che ha permesso alla Toyota di essere leader incontrastata per anni nel mercato automobilistico, battendo Ford e gli americani. Lo puoi scaricare GRATIS da qui => www.unlavorochevale.it

 

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