Lavori bestiali (1). Venditore di letti da ospedale

“Ho lavorato come rappresentante di letti da ospedale, a Londra.

La parte della vendita andava bene e i dipendenti, nonostante mi sembrassero tutti sempre esausti, stressati e anche un pò fuori di testa, riuscivano ancora a sorridere e a dar retta alle mie chiacchiere sui materassi ortopedici.

Ma gli obiettivi di vendita stabiliti dai nostri superiori erano lontanissimi dalla realtà e le misure punitive per non averli raggiunti davvero troppo crudeli.

Ogni venerdì pomeriggio ci si ritrovava tutti in ufficio, un edificio a forma di torre a cinque piani costruito negli anni Settanta, per verificare la nostra produttività settimanale.

Chiunque avesse piazzato meno materassi degli altri pativa una pubblica umiliazione.

Il terrore di quei momenti ancora mi perseguita.

In un giorno d’inverno, freddo e grigio, toccò a me.

Mi ordinarono di spogliarmi fino a restare in mutande e di correre intorno al parcheggio, cinque piani più sotto, mentre i miei colleghi gridavano e mi incitavano dalle finestre.

Ovviamente ogni persona sana di mente gli avrebbe detto di andare a farsi fottere e se ne sarebbe andata seduta stante.

Quella persona sana di mente che non ha un mutuo e una famiglia da mantenere.

A Natale il capo affittò un intero ristorante per la festa aziendale. I quatto venditori che non avevano raggiunto le quote previste erano “schiavi” degli altri dodici per l’intera serata.

Abbiamo dovuto fare i camerieri, pagare da bere a tutti e servire a tavola.

Persino io dopo quella serata ce l’ho fatta a licenziarmi.”

Jack

_________________________________________

Una rivista inglese, “The Idler”, ha tenuto per anni una rubrica, aperta ai lettori, in cui si potevano descrivere le proprie esperienze lavorative. Lavori possibili, impossibili, spesso terrificanti, lavori che nell’immaginario collettivo non sembravano poi così male ma che, in realtà, si rivelavano una vera tortura.

Questa è una di quelle storie.

Hai anche tu una storia di lavoro orrendo da raccontare? Scrivila nei commenti

1 commento

  1. laura

    7 mesi fa  

    Oddio Erica povero jack … qui siamo all estremo
    Penso che l umiliazione abbia strada breve per motivare i lavoratori a produrre di piu
    Molto piu efficace invece un premio produzione una vacanza con tutta la famiglia o cose simili


Commento

La tua email non sarà pubblicata.

Aumenta i contatti
Sì mandami Gratis il report "Lavoro. La Grande Menzogna" e iscrivimi alla newsletter
  • Non è vero, come vogliono farci credere ormai da anni che “le cose sono cambiate perché c’è la crisi”.
  • La crisi è solo la coda di un problema molto più grande, un enorme pitone pronto ad inghiottire chiunque non si adegui alla nuova situazione del mercato del lavoro.
Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Scarica i primi capitoli di "LAVORO! Un Lavoro che vale per una vita che vale"

Inserisci il tuo indirizzo mail per ricevere i primi capitoli del libro in anteprima

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro!

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Iscrivimi al corso GRATIS e alla newsletter

30 spunti quotidiani e una newsletter settimanale

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro e trattati in conformità al regolamento GDPR

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Informativa sulla Cookie Privacy di questo Sito

Questo sito o gli strumenti terzi che utilizza si avvalgono, oltre che di cookie tecnici necessari al corretto funzionamento, di cookie di tracciamento utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Per i dettagli consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina, cliccando sulla pagina o proseguendo la navigazione in altra maniera, dichiari di acconsentire all’uso dei cookie nei termini espressi.

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco