Ma dove vai, se l’IKIGAI non ce l’hai?!

La combinazione femmina+ingegnere che abita in me produce spesso delle deviazioni dalla media piuttosto curiose.

Si dice che un ingegnere non badi molto al proprio aspetto e si vesta in base a due soli princi­pi: evitare la morte per congelamento ed evita­re l’arresto per offesa al pudore.
Posso confermare che è vero anche per me, nonostante io sia femmina (giusto per la cronaca, ora che sono le 18:15 di un giorno che sono riuscita a rimanere a casa a lavorare sono ancora, rigorosamente, in PI-GIA-MA!).

Si dice anche che un ingegnere sia molto più attento alla propria testa che al resto del corpo e che, dunque, non si prenda normalmente molto cura della propria salute. Diciamo che sostanzialmente tende a trascurarsi.
Anche in questo sono stata un nobile membro della confraternita che dà valide ragioni a chi sostiene queste terribilezze su noi ingegneri.
Ho fumato a lungo e attualmente sono ancora nel pieno di una lunga fase di riabilitazione dei miei distretti muscolari ignorati per troppo tempo.

In tutto questo devo dire che, per quanto io abbia capito sulla mia ormai quarantennale pelle che prendermi cura del mio corpo è STRETTAMENTE NECESSARIO per potermi permettere di continuare ad usare la mia tanto amata testa, a tutt’oggi farei qualunque cosa pur di non allenarmi.

Odio fare sport.

Letteralmente LO ODIO.

Odio sudare. Odio fare fatica fisica. Odio PERDERE TEMPO per allenare i miei muscoli quando avrei così tante cose da fare e da scrivere e da creare con la mia amata testa!

Ho scoperto che un buon modo per incitarmi a vincere il mio odio e fare il bene del mio corpo è studiare e curiosare sulle novità della scienza in merito alla salute e benessere (ovvio che si trattasse ancora di leggere qualcosa no?!)

E così nei rari momenti di tranquillità che mi concedo, di solito nelle pause pit-stop al bagno che, in quanto femmina faccio piuttosto spesso, leggo avidamente ogni forma di curiosità e stranezza che riguarda la longevità e gli effetti positivi dello sport sul corpo.

Oggi questa mia ricerca mi ha portata a scoprire una cosa STRAORDINARIA.

In Giappone pare che esista una popolazione di ultracentenari che arrivano a passare le 3 cifre sulla carta d’identità camminando dritti come fusi, in perfetta forma fisica, da fare invidia alla maggior parte dei nostri 60-enni.

Incuriosita ho cominciato ad approfondire ed è venuto fuori un dato pazzesco: questa popolazione NON HA IL CONCETTO DI “PENSIONE”. 

Hai capito bene.

Questi proprio non sanno neanche cosa vuol dire la parola. Loro continuano a LAVORARE fino a quando crepano.

E non lo fanno perchè “gli tocca”. Non lo fanno perchè “devo pagare le bollette”. Neanche perchè il loro stato o una qualche forma di autorità glielo impedisce!

No. Lo fanno perchè loro VIVONO ALLINEATI AL LORO IKIGAI.

Un Ikigai è essenzialmente un motivo per alzarsi la mattina: si tratta di qualcosa di positivo, molto positivo, che ci fa svegliare ogni giorno con il sorriso sulle labbra, ci carica e ci regala l’entusiasmo necessario per affrontare la giornata.

Capisci la portata di questa informazione?

Esiste un popolo che vive a lungo più di ogni media mondiale pur lavorando fino alla fine dei propri giorni senza neanche conoscere il concetto di pensione, solo perchè si sono occupati di trovare un motivo valido per alzarsi la mattina, qualcosa che gli dia emozione, voglia di vivere ed entusiasmo.

Se mi segui da un pò sai che questo – aiutare le persone ad approdare ad un lavoro che vale la pena del tempo di vita che gli dedichi e che ti faccia alzare con il cuore che canta la mattina – è esattamente il mio “Ikigai”.

E se mi stai ancora leggendo è arrivato anche per te il momento di occuparti di capire qual è il tuo Ikigai.

Lo so, magari in questo momento sei convinto che ti basterebbe anche solo trovare un lavoro.

Oppure il lavoro ce l’hai e sei convinto che ti basterebbe anche solo poter guadagnare qualcosa di più, non un granchè.

Ma questo non basta. Non può bastare a rendere la tua vita degna di essere vissuta. 

Finchè continuerai a rimanere una delle tante palline da flipper che schizzano impazzite sotto i colpi sempre più veloci del mercato globale e ipertecnologico di oggi, sarai destinato a vivere una vita sempre al di sotto delle tue aspettative.

Lo stress – lo dice la scienza ormai chiaramente – che deriva da una vita professionale insoddisfacente – è fra le cause più alte di malattie e invalidità nel posto di lavoro.

Vuoi continuare a parare i colpi che ti arrivano dal mercato, aspettare che piova la prossima condanna di licenziamento o il prossimo mese che non hai abbastanza lavoro per poter neanche pagare il mutuo?

Vuoi continuare a tirare avanti in un lavoro ben pagato ma che ti fa sentire male dentro, ti carica di stress, preoccupazioni e insoddisfazione?

O vuoi finalmente occuparti di prendere in mano le redini del tuo futuro professionale e cominciare a capire che è ORA IL MOMENTO DI CAMBIARE IL TUO MODO DI GUARDARE AL LAVORO e al mercato.

Mai come oggi esistono opportunità pazzesche MA sono disponibili solo a chi sa come guardare il mercato in modo diverso. E non puoi guardare il mercato in modo diverso finchè continui ad usare le solite vecchie informazioni che il mondo industriale ti ha spacciato fino ad oggi. 

“Compila curriculum e mandane a raffica, se vuoi sperare che qualcuno ti chiami”

“Cerca di farti raccomandare da qualcuno, se puoi”

“Fai in modo di trovare un posto a tempo indeterminato. Che ti paghi anche poco ma almeno che sia fisso”

Queste e molte altre informazioni molto più subdolamente dannose sono state installate nel tuo cervello da due secoli di regime capitalistico, il cui solo obiettivo era quello di produrre umani intercambiabili da usare, consumare e sostituire senza farsi nessuno scrupolo. 

Ma oggi quel mondo – quello industriale – è FINITO.

Molti non se ne rendono conto, qualcuno ancora vaga come un fantasma nel limbo, credendo che continuando a fare quello che ha sempre fatto, prima o poi le cose torneranno a funzionare.

Non è così. E non lo sarà mai più.

Non ho la sfera di cristallo. Ho qualcosa di ben più valido per affermarlo: centinaia se non ormai migliaia di studi economici, sociopolitici e tecnologici che dimostrano come oggi siamo a pieno titolo dentro l’era della Conoscenza. Il cosiddetto “Knowledge Work” è qualcosa che ha in sè un potenziale immenso per chi lo sa cogliere.

Il potenziale di vivere una vita nei tuoi termini – e dover uscire di casa solo per portare a scuola tua figlia, ad esempio, se questo è lo stile di vita che ti piace!

Il potenziale di alzarti la mattina con la VOGLIA DI LAVORARE, perchè lavorare non è più un peso ma è la forma con cui senti esprimersi una parte fondamentale, profonda, indispensabile e unica di te.

Ora, ti devo anche dire che per arrivare a realizzare tutto questo un IKIGAI è necessario ma non è sufficiente.

Puoi avere un IKIGAI ma senza un Sistema preciso, esatto, strutturato da applicare alle tue scelte lavorative, senza una guida che ti porti ad aumentare la tua Intelligenza Lavorativa®, non riuscirai ad andare lontano.

Per questo i corsi di motivazione da soli NON ti servono a trovare la tua piena realizzazione lavorativa.
Al massimo ti danno una botta di “sprint” con cui magari ti butti in qualche – folle e pericolosa – impresa fuori dalla tua portata, solo perchè ti hanno detto che dovevi “buttare il cuore oltre l’ostacolo”.

Per questo, del resto, i sistemi tradizionali per l’Orientamento Professionale, sono così poco efficaci: sono il frutto di quel mondo industriale che oggi è morto e mezzo sepolto.

Per questo ho dedicato gli ultimi 10 anni della mia vita a capire quali fossero le regole ESATTE del nuovo mondo del Knowledge Work.

Per questo ho messo a punto un sistema infallibile per diventare uno di quei lavoratori che hanno in mano tutti i cambi di paradigma necessari per smettere di essere pezzi intercambiabili di un mercato che vuole solo spremerli il più possibile.

Per questo oggi dedico la mia vita ad insegnare come si fa a diventare un lavoratore capace di riconoscere i segni del suo percorso di Carriera realizzante con la precisione di un cane da tartufo.

Per questo ho creato questo corso, per te che mi stai ancora leggendo e che quindi stai sentendo dentro di te che HAI BISOGNO DI CAMBIARE registro, di cambiare lavoro o magari anche solo di cambiare il modo in cui lavori. Ma di sicuro ne hai avuto abbastanza di stare lì dove sei.

Lascia la motivazione, preparati ad affrontare il Lato Scientifico della Forza.

Ti aspetto di là => www.successofelice.it/corsogratis/

4 commenti

  1. Leonardo Marabella

    1 anno fa  

    bellissimo articolo. Un augurio per una cittadinanza migliore, che l’italiano medio possa dimenticare la parola orribile pensione, che invece è quella cosa che ha in mente fin dal primo lavoro!! EUREKA


    • Erica Zuanon

      1 anno fa  

      Grazie mille Leonardo!


  2. Barbara Bernardis

    1 anno fa  

    Cara Erica, l’IKIGAI è proprio il punto di partenza indispensabile per avere lo slancio e l’energia sufficiente per un cambiamento. A me è capitato quando ho voluto rimettermi a studiare a 45 anni per una laurea in lingue, che ho conseguito lavorando part-time per un periodo e con 2 figlie piccole da crescere. Ho lavorato duramente, studiando di notte e nei weekend ma sono riuscita nel mio intento, acquisendo una fiducia enorme in me stessa (è stato il periodo più intenso e bello della mia vita adulta di persona). Oggi a 59 anni sto cercando da tempo un nuovo ikigai che dia uno stimolo alla mia vita lavorativa che si dovrà protrarre ancora per 9 anni circa ma non è semplice. Ti seguo con tanto interesse perchè sei veramente innovativa e diretta. Grazie!


    • Erica Zuanon

      1 anno fa  

      Cara Barbara, grazie del tuo riscontro e del tuo messaggio.
      Sicuramente sono certa che presto troverai sia il tuo nuovo IKIGAI sia un nuovo, realizzante modo per impiegare il tuo tempo e sviluppare ulteriormente il senso di te e di autorealizzazione. Un caro saluto
      Erica


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