Caccia al… LAVORO!

Lavorare oggi è un’impresa.

E’ chiaro a tutti che la situazione del mercato del lavoro è complessa, complicata e diversissima da quella per la quale siamo stati cresciuti e formati.

In questi ultimi giorni mi sono chiesta più volte in che modo potevo portare un ulteriore e migliore contributo a questa ricerca da parte delle persone di soluzioni rispetto alle problematiche del lavoro. Del fatto che non ce n”è, non ce n’è abbastanza, non è abbastanza stabile, non remunera abbastanza.

Così mi è venuto in mente di creare una specie di percorso di ricerca, una caccia al tesoro.

Immaginiamo quindi di voler arrivare il nostro tesoro. Come ogni buon cercatore di tesoro, come un bravo pirata, abbiamo da superare degli ostacoli, ci servono degli strumenti, ci sono delle sfide, tutta una serie di cose che è importante saper affrontare per non fare una brutta fine, ad essere ingoiati dal mare o finire attaccati da navi nemiche o qualunque altra cosa possa succedere in una ricerca.

Perchè di fatto, diciamoci la verità, quella del mercato del lavoro oggi è molto più che una giungla pericolosa perchè si trova e si sente in giro di tutto e più che di tutto. I casi di aziende nelle quali tu possa pensare di crescere in maniera proattiva, quelle che nel mio primo libro chiamo le aziende “giver”, sono ancora veramente pochissime.

Molte più sono le aziende dinosauro, alla vecchia maniera, le “sucker”, che cercano di spremerti come un limone e poi quando non servi più, chi se ne frega, avanti un altro… tanto c’è la coda di gente, fuori che cerca.

Quindi è veramente una giungla e affrontarla non è semplice. Ho perciò pensato di creare questa nuova videoserie che tratterà quelle che sono secondo me, dal mio punto di vista, dalla mia esperienza, dalla mia storia, il condensato degli strumenti che hanno funzionato e che mi sento di poter consigliare come ingredienti, passaggi, indizi, per arrivare ad avvicinarsi al tesoro.

E il primo, primissimo elemento da conquistare, la prima cosa da fare è fare chiarezza sul vero tesoro.

Ci sono tutt’oggi il 99% delle persone che parlano dell’argomento “lavoro” che ti mettono come obiettivo desiderato quello di trovare un lavoro. Lo senti ovunque, no? “Ti insegno come trovare un lavoro” o “Il prossimo lavoro”, “un lavoro più in fretta”, “trovare lavoro in xx giorni”, “trovare il lavoro che ti piace”, “trovare il lavoro che ti appassiona”, trovare il lavoro che…

Quindi l’obiettivo sembrerebbe essere quello di trovare lavoro. Questo è, dal mio punto di vista, l’obiettivo sbagliato. Perchè oggi “trovare lavoro” praticamente non è più possibile. Nel senso che il lavoro non si trova! Innanzitutto perchè non è stabile, perchè non è un obiettivo a cui puoi ragionevolmente tendere, perchè il mercato cambia troppo in fretta. Anche solo semplicemente perchè non sappiamo se da qui a 10, 15, 20, 30 anni con la robotizzazione e tutti i fenomeni che sono in atto, il lavoro magari non ci sarà neanche più.

Quindi trovare lavoro, cambiare lavoro, cercare lavoro, è secondo me un finto problema. E’ un finto obiettivo, una meta del passato, una cosa che deve essere completamente superata.

L’obiettivo vero, la tua meta, ed è quella che io ti accompagnerò a conquistare, il tuo tesoro è quello di realizzare una condizione completamente diversa. Quello che nel mio primo libro chiamo diventare un “Insostituibile” per il mercato. Che poi in realtà si può fare ancora di meglio ma… ci arriviamo un poco per volta.

Quindi il primo obiettivo deve essere quello di conquistare una condizione. Il tuo obiettivo non è trovare “il lavoro”, non è l’oggetto. E’ la tua condizione che ti permetterà di scandagliare il mercato del lavoro e tirare fuori quello che ti serve, nel momento in cui ti serve, così da assicurarti la sicurezza che diversamente non puoi più trovare. Perchè non è più possibile trovare oggi sicurezza nel mondo fuori.

La sicurezza, l’unico che te la puoi dare, sei tu. Con le tue risorse, le tue capacità, le tue abilità. Che non sono solo capacità tecniche. Io, come ingegnere, ho fatto un frontale enorme con la crisi perchè credevo che, essendo un bravo ingegnere, tutto sarebbe andato bene! Mi avevano promesso questo! Però così non è stato perchè essere un bravo tecnico non è assolutamente sufficiente oggi per garantirti il lavoro. Perchè ci sono ingegneri indiani che costano una piccolissima percentuale, dico ingegnere perchè conosco questo mercato, di quello che costa un ingegnere qui. Ma questo vale per tutto.

In questo mercato globale e ipertecnologico le cose non funzionano più come prima. Quindi non è più sufficiente “cercare un lavoro”. E’ importante viceversa maturare delle abilità, oltre che tecniche, anche di analisi del mercato, per capire come si muove, per capire in che modo tu puoi fluire con questa corrente per far sì che, proprio come fanno i branchi di pesci nell’oceano, tu possa arrivare verso la tua meta desiderata. Prova a navigare contro le onde… è terribile, difficilissimo, rischi di schiantarti. Se invece capisci dove va la marea ed eviti i punti più conflittuali, allora hai la possibilità maggiore di arrivare alla tua meta.

Perciò prima cosa, primo elemento, primo contributo fondamentale… proprio la pietra miliare del famoso San Pietro è: smetti di cercare lavoro, smetti di occuparti di trovare lavoro, smetti di avere come idea quella che vorresti “un nuovo lavoro”, “un diverso lavoro”, “cambiare lavoro”.

Quello è solo un vecchio film, che non ti può portare da nessuna parte. D’altronde, guarda solamente quanta gente trovi in giro… coach, mica coach, sistemi di orientamento, ormai… Ho scritto il mio primo libro nel 2016 e c’eravamo solamente io e altri 2 o 3 gatti. Nella lista dei titoli che riguardavano il mondo del lavoro non c’era quasi nessuno. Passati due anni ormai c’è una pletora di gente…”Scrivi il tuo curriculum, scrivilo così, a testa in giù, a culo in su…” C’è di tutto.

Se fosse stato sufficiente per risolvere il problema, quello di scrivere dei contenuti che riguardavano il solo lavoro e il trovare lavoro, non saremmo qui a parlarne.

Quindi c’è probabilmente qualche cosa che è mancato. Allora, prima di arrivare a parlare di qual è il modo in cui risolvere questa situazione, che è poi quello che ho spiegato nel mio libro, quello che poi dati alla mano, persone e risultati alla mano, funziona esattamente, la prima cosa da fare è smettere di cercare lavoro e cominciare a pensare che invece il tuo obiettivo è lavorare su di te per conquistare quella condizione che ti permetterà di affrontare il mercato del lavoro come un leone, il re della giungla, e non come una povera pecorella smarrita.

2 commenti

  1. Marco Verdinelli

    2 mesi fa  

    I cambi di paradigma sono le cose che mi piacciono di più…
    Si riassumono nel famoso
    “Think different”
    Ed aiutano ad emergere dalla massa…


    • Erica Zuanon

      2 mesi fa  

      Grazie Marco! Totalmente d’accordo sull’emergere dalla massa 🙂


Commento

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  • Non è vero, come vogliono farci credere ormai da anni che “le cose sono cambiate perché c’è la crisi”.
  • La crisi è solo la coda di un problema molto più grande, un enorme pitone pronto ad inghiottire chiunque non si adegui alla nuova situazione del mercato del lavoro.
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