Entro 2 anni oltre 2 milioni e mezzo di robot in più nelle fabbriche. I robot ci ruberanno il lavoro?

I robot ci ruberanno il lavoro… Fantascienza? Realtà?

Diciamo che la realtà si sta avvicinando a grandi passi alla fantascienza.

“Entro due anni, secondo la Federazione Mondiale di Robotica, oltre due milioni e mezzo di robot faranno ingresso nelle fabbriche di tutto il mondo e 42 milioni prenderanno servizio come assistenti personali o domestici. Ma come cambierà a quel punto la nostra vita?” (Eta Beta Radio Rai 1)

Inizia così il podcast di Eta Beta il programma di Radio Rai 1 andato in onda oggi in occasione della RomeCup, la gara tra i migliori progetti di robotica delle scuole italiane organizzata dalla Fondazione Mondo digitale.

Il tema? Piuttosto chiaro: cercare di indagare luci e ombre del nostro prossimo futuro, un futuro sempre più intrecciato con la robotica, le nanotecnologie, la stampa 3D.

Ma va là… i robot ci ruberanno il lavoro?! Figuriamoci.

Sono un ingegnere elettronico, ho scritto un libro a partire da questo argomento eppure ancora adesso notizie come questa dei robot che ci ruberanno il lavoro, ho la tentazione di scambiarle per fantascienza.

In effetti è quello che ho continuato a fare per lungo tempo: ostinarmi a scambiare queste futuristiche notizie come isolati esempi di follia usciti da Star Trek per colpa di qualche scienziato pazzoide rinchiuso chissà dove in un qualche laboratorio super tecnologico.

Poi però un certo giorno che non dimenticherò mai più ho fatto un errore terribile…

E’ successo una domenica mattina d’estate. Avevo un momento di tranquillità, mia figlia giocava in piscina, io prendevo il sole sull’erba e girellavo su Amazon alla ricerca di un libro da scaricarmi al volo per rendere il quadro ancora più perfetto.

Alla fine ne scelsi uno dal titolo: I robot ruberanno il tuo lavoro di Federico Pistono.

Per consolare il lettore il titolo aggiunge “e va bene così” ma, se leggi il testo interamente, l’autore confessa: “avrei dovuto chiamarlo  I robot ti hanno già rubato il lavoro ma tu non lo sai, solo che penso sarebbe stato troppo forte come titolo”.

Giusto un paio di dati dal libro di Pistono per capire il tono:

  • In Giappone ci sono circa 8,6 milioni di distributori automatici: uno ogni 14 persone, il più alto tasso pro capite al mondo. I giorni del negozietto dietro l’angolo sono definitivamente finiti.
  • Secondo una dichiarazione del 2011 di Terry Gou, fondatore e presidente della Foxconn, terzo maggiore datore di lavoro al mondo subito dopo Walmart, l’azienda intende installare un esercito di robot in modo da “sostituire alcuni impiegati con 1 milione di robot nel giro di tre anni”.

Sul subito è partito il solito pensiero “Ok, ma queste sono cose molto particolari e chissà quanto tempo ci vorrà…”

Poi però lo sguardo mi è caduto sull’altro mio figlio, quattordicenne, iscritto al primo anno di Superiori e con una passione sfrenata per la robotica, così da essersi iscritto alla scuola di Perito per l’Elettronica e l’Automazione.

Beh? Che c’è di strano? Anche tu sei un ingegnere elettronico e mica per questo hai smesso di lavare i piatti e cucinare perchè c’è un robot che lo fa per te!” ha risposto subito piccata una vocina nella mia testa, cercando di archiviare l’argomento.

Mmh, sì vero… però è anche vero che nel programma di questa scuola ancora neanche hanno nominato diodi e transistor, però in compenso i droni e le stampanti 3D gliele hanno già fatte vedere” ho replicato io alla vocina indisponente.

E con questo? Comunque da qui ad avere realmente dei robot in cucina o nelle aziende che ci vengano davvero a rubare i posti di lavoro ne passa ancora tanta di acqua sotto i ponti!” ha ripetuto la vocina conservatrice.

La mia mente a questo punto però è ormai praticamente del tutto dentro alla tana del Bianconiglio…

  • mia figlia gioca con lo smartphone da quando ancora aveva il ciuccio in bocca…
  • io ho ancora in casa la vecchia macchina fotografica a pellicola e nel frattempo le digitali hanno fatto piazza pulita del mercato, uccidendo definitivamente la Kodak…
  • io ho un intero scaffale di vecchie videocassette che i miei figli guardano con stupore da antiquariato e nel frattempo Blockbusters – nata per il noleggio di film in VHS e DVD – ha fatto la stessa fine della Kodak…
  • quando sono rientrata qui in Veneto dopo anni di assenza ho trovato meno di metà della metà degli esercenti storici che ricordavo per le vie dei paesi della zona
  • al supermercato la metà delle casse sono automatizzate…
  • ai caselli in autostrada idem…

Era davvero tutta colpa della crisi, come avevo sempre pensato?

A quel punto è iniziato il lungo viaggio che mi ha portata a girare in lungo e in largo alla ricerca di dati, informazioni e – soprattutto – SOLUZIONI! per cercare di tradurre anche ad altri il come avevo fatto io a non finire schiacciata da tutto questo e anzi a ritrovarmi con un lavoro parecchio più soddisfacente di quanto avessi mai pensato possibile, considerato che partivo da una laurea “sbagliata”, di cui mi ero presto pentita.

Il tutto lo puoi trovare all’interno di “Lavoro! Un lavoro che vale per una vita che vale“. Ma nel frattempo, anche perchè l’ho promesso nel libro che avrei continuato a mantenere dati aggiornati sul sito, ti invito ad ascoltarti attentamente la registrazione della trasmissione di Eta Beta.

Riflettete gente, riflettete…

Un Lavoro Che Vale

Commento

La tua email non sarà pubblicata.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Aumenta i contatti
Sì mandami Gratis il report "Lavoro. La Grande Menzogna" e iscrivimi alla newsletter
  • Non è vero, come vogliono farci credere ormai da anni che “le cose sono cambiate perché c’è la crisi”.
  • La crisi è solo la coda di un problema molto più grande, un enorme pitone pronto ad inghiottire chiunque non si adegui alla nuova situazione del mercato del lavoro.

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro!

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Scarica i primi capitoli di "LAVORO! Un Lavoro che vale per una vita che vale"

Inserisci il tuo indirizzo mail per ricevere i primi capitoli del libro in anteprima

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro!

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Iscrivimi al corso GRATIS e alla newsletter

30 spunti quotidiani e una newsletter settimanale

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro e trattati in conformità al regolamento GDPR

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Informativa sulla Cookie Privacy di questo Sito

Questo sito o gli strumenti terzi che utilizza si avvalgono, oltre che di cookie tecnici necessari al corretto funzionamento, di cookie di tracciamento utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Per i dettagli consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina, cliccando sulla pagina o proseguendo la navigazione in altra maniera, dichiari di acconsentire all’uso dei cookie nei termini espressi.

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Accedi GRATIS alla GUIDA

VIDEO + REPORT "Aggiusta il tuo lavoro in 13 passi"

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro!

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco