I lavori che scompariranno entro vent’anni e come metterti al riparo in tempo

La notizia arriva dal quotidiano La Stampa che riferisce:

“Il prestigioso Financial Times, bibbia dell’economia globale, scrive che entro dieci o vent’anni cinque settori economici saranno schiantati dalla tecnologia: spariranno, o quasi, le agenzie di viaggio (e fin qui la profezia è facile) ma anche i produttori di componenti industriali (un comparto essenziale dell’economia italiana), le officine auto, i venditori di polizze Rc e (addirittura) i consulenti finanziari. Un presidio di operatori umani resterà in ciascuno di questi settori economici ma ridotto all’osso. E la cosa notevole è che a tramontare non saranno solo attività manuali ma anche professioni altamente qualificate nel terziario.

Le stampanti 3D e la rivoluzione INDUSTRIA 4.0

“Devastante sarà l’impatto delle stampanti 3D” continua il report: “i produttori di componenti industriali rischiano di perdere il 60% del mercato entro dieci anni, perché le grandi aziende della meccanica potranno stampare quasi tutto in casa. Una brutta botta, ad esempio, per chi fabbrica componenti per auto in Italia (che spesso vengono esportati). Si salveranno – per un po’ – solo i produttori più sofisticati. E ancora non basta. Sempre nel comparto auto, il proliferare delle vetture elettriche farà crollare del 90% la richiesta di riparazioni in garage, perché la manutenzione dei motori elettrici è più semplice.

Elemosinare per non soccombere

Con l’avvento della crisi, l’insoddisfazione non è più un gene disfunzionale per pochi sfortunati ma un virus inarrestabile destinato a colpire masse sempre più grandi di persone.

Stando alle statistiche e alle previsioni sull’andamento del mercato, che tu abbia o non abbia un lavoro, sei comunque a forte rischio contagio del virus dell’insoddisfazione professionale – se già non lo hai contratto.

Pensaci: se una volta lavoravi con la speranza di fare carriera, oggi lo fai sperando almeno di non perdere il posto o, quantomeno, di non venire demansionato. Se una volta con una laurea in ingegneria eri tranquillo di entrare come minimo in progettazione, oggi sei contento se non finisci ad avvitare bulloni in produzione.

Succede così che, anno dopo anno, a forza di sentir parlare di crisi e a forza di vivere con la sensazione sgradevole dovuta alla spada di Damocle della perdita del lavoro che pende minacciosa sulla nostra testa, ci stiamo sempre più rassegnando a chinare la testa, ad abbassare i nostri standard, ad accettare quello che prima non era accettabile. Ci accontentiamo di lavori insoddisfacenti, di guadagni insufficienti, di rapporti conflittuali, di stress e ansia pur di rimanere aggrappati all’idea di sicurezza del posto di lavoro con cui siamo cresciuti.

La soluzione esiste ma…

Ma non passa per nessuna delle soluzioni che conosci o che la società e le istituzioni continuano a proporti: non ti salverà l’inviare nemmeno mille Curriculum al giorno – ammesso che tu ci riesca – nè tanto meno rispondere a tutti gli annunci di lavoro che puoi trovare nel web.

Non ti salverà l’accontentarti di un “lavoro qualsiasi pur di portare a casa qualcosa”, anzi questo è il modo esatto con cui ti scaverai la fossa.

La soluzione esiste ma non te la dicono. Non per cattiveria, intendiamoci. Non sono amante delle tesi complottistiche che esistono in giro sul fatto che alcuni pochi poteri forti ci vogliono sterminare come formiche per tenere la ricchezza tutta per sè.

Magari è anche vero, ma non mi fa per niente gioco pensarlo, mi deprime soltanto.

Meglio muovere il culo, alzare le chiappe dalla sedia e cercare risposte. Così ho sempre ragionato io ed è un modo di ragionare che mi ha portato decisamente ottimi risultati.

Detto in confidenza non è stato per niente facile, i momenti difficili sono stati davvero difficili e un paio di volte ho rischiato di restare K.O. definitivamente.

Ricordo ancora con un brivido lungo la schiena quel giorno in cui, appena fuori dello studio di un noto psichiatra guardavo interdetta la sua diagnosi: “Importante esaurimento nervoso” con relative prescrizioni di psicofarmaci.

D’altronde gli studiosi l’hanno misurato più volte: la perdita del lavoro è una delle cause di depressione più frequenti oggi, persino più di altri drammi come separazioni o divorzi.

Perciò, quando ti dico che ho toccato il fondo intendo dire che ci ho proprio sbattuto la testa contro, per niente in modo figurato, anzi!

Per una serie di circostanze che non smetterò mai di ringraziare, quegli psicofarmaci non li ho mai presi e da quel burrone sono risalita incredibilmente a sola forza di arrampicarmi con le unghie lungo la scarpata, sanguinando e perdendo quota mille volte ma non mollando mai.

Non so da dove ho trovato quella forza, so solo che non mi volevo accontentare all’idea di delegare il mio potere – per quanto poco mi sembrava di averne in quel momento – a qualunque altra cosa che non fosse la mia libera volontà. Non certo a degli psicofarmaci.

Tutto questo per dire che so esattamente come ci si sente di fronte alle notizie che i giornali e i media ci rimbalzano davanti in continuazione sulla crisi e sulla tragica fine che stiamo per fare tutti.

So esattamente come ci si sente a non avere un guadagno nè un lavoro e per di più con un debito in banca di diverse decine di migliaia di euro (cosa pressochè certa succede a chiunque, come me allora, non ha la benchè minima idea di cosa significa davvero fare impresa, quando tutto quello che ha fatto nella sua vita fino a quel momento è stato fare il “bravo bambino” come ci hanno insegnato per anni a scuola!).

Ma proprio perchè so tutto questo puoi credermi quando ti dico che una soluzione in realtà esiste, solo che è qualcosa di estremamente strutturato, preciso e scientifico. Niente che nemmeno lontanamente somigli al “manda in giro Curriculum e aspetta con pazienza”.

Mi piacerebbe poterti spiegare in poche parole cosa devi fare ma quando ci ho provato, il meglio che sono riuscita a fare è arrivare a 61.485 parole, esattamente quelle cioè che puoi trovare nelle 232 pagine del mio libro “Un lavoro che vale“.

Siccome il suo costo è decisamente inferiore ad una serata in pizzeria – ma le sue informazioni sono più preziose di qualunque laurea in ingegneria, parola di ingegnere – se davvero vuoi capire cosa devi fare per uscire dai guai ti rimando al libro direttamente.

Mi permetto di parlarti chiaro senza tanti giri di parole perchè non ho bisogno di venderti qualcosa.
Come forse hai già letto di me, non ho messo su nulla di tutto questo (sito, libro e via dicendo) per soldi. L’ho fatto per una questione di principio, anzi meglio ancora: di Scopo. Ero stufa marcia di sentire solo inutili pareri antichi o paroloni accademici confondere le persone sulla reale situazione attuale in cui ci troviamo.
Il mercato del lavoro, come molte cose oggi è drasticamente cambiato, di questo ce ne siamo accorti tutti.
Quello che ancora troppo pochi sanno è che soccombere, rassegnarsi perchè c’è la crisi, già tanto averlo un lavoro, NON è l’unica soluzione, anzi.
Oggi più che mai potresti avere una vita professionale straordinaria, ma DEVI SAPERE COME FARE ad affrontare il mercato del lavoro 4.0.
Perciò, se non vuoi doverti preoccupare fra qualche anno di essere anche tu uno di quei lavoratori rimasti senza lavoro perchè il loro lavoro si è estinto, scaricati il corso cliccando QUI oppure sull’immagine qui sotto.
Diversamente, buona fortuna e torna pure a sognare gli unicorni volanti.

Clicca per scaricare il corso con cui gettare nuove – rivoluzionarie – e potenti basi per la tua ricerca lavoro e la tua carriera. 

Commento

La tua email non sarà pubblicata.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Aumenta i contatti
Sì mandami Gratis il report "Lavoro. La Grande Menzogna" e iscrivimi alla newsletter
  • Non è vero, come vogliono farci credere ormai da anni che “le cose sono cambiate perché c’è la crisi”.
  • La crisi è solo la coda di un problema molto più grande, un enorme pitone pronto ad inghiottire chiunque non si adegui alla nuova situazione del mercato del lavoro.

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro!

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Scarica i primi capitoli di "LAVORO! Un Lavoro che vale per una vita che vale"

Inserisci il tuo indirizzo mail per ricevere i primi capitoli del libro in anteprima

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro!

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Iscrivimi al corso GRATIS e alla newsletter

30 spunti quotidiani e una newsletter settimanale

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro e trattati in conformità al regolamento GDPR

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Informativa sulla Cookie Privacy di questo Sito

Questo sito o gli strumenti terzi che utilizza si avvalgono, oltre che di cookie tecnici necessari al corretto funzionamento, di cookie di tracciamento utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Per i dettagli consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina, cliccando sulla pagina o proseguendo la navigazione in altra maniera, dichiari di acconsentire all’uso dei cookie nei termini espressi.

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Accedi GRATIS alla GUIDA

VIDEO + REPORT "Aggiusta il tuo lavoro in 13 passi"

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro!

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco