Cambio o resto? 4 Domande da farti prima di prendere quella decisione così difficile riguardo il tuo lavoro…

Fare un grosso cambiamento nella propria vita professionale può essere un processo decisamente stressante.

Sei pieno di dubbi, paure, insicurezza e allo stesso tempo un pò di farfalle nella pancia sbattono le ali al solo pensiero di quello che di meglio potresti trovare.

Sicuramente non è un passaggio facile. Non lo è mai per nessuno (questo, nel caso tu stia pensando di essere l’unico a viverla così male, stando a quanto dicono i tuoi amici…!).

Ma ci sono alcuni modi per renderti più sicuro della tua decisione.

Il primo, più importante e fondamentale è avere creato PRIMA un adeguato piano d’azione, una strategia che ti permetta di avere chiarezza di quello che vuoi (davvero), di quello a cui puoi ragionevolmente puntare (senza perdere tutto) e di cosa ha bisogno il mercato (realmente).

[Se non hai idea di cosa parlo, puoi approfondire il tutto qui => www.unlavorochevale.it]

Voglio suggerirti però 4 semplici domande che ti possono aiutare, quanto meno a capire in che livello ti trovi.

I 3 Livelli di consapevolezza che devi assolutamente conoscere PRIMA anche solo di pensare di cambiare lavoro.

Ci sono infatti tre livelli di consapevolezza crescente e solo uno (l’ultimo) è quello che ti permetterà di saltare senza schiantarti.

Il primo livello è quello della semplice insoddisfazione. Sei in una fase di stallo o di troppo stress o di frustrazione e non ne puoi più.

La tua mente è fissa sul “non ne voglio più sapere, devo cambiare”. Questo primo livello è un primo indispensabile risveglio di consapevolezza ma non ti permetterà mai di fare niente di saggio e sicuro per la tua vita professionale. Agire partendo dall’insoddisfazione è quanto di peggio tu possa fare.

Fai molta attenzione perché, cogliere gli incitamenti motivazionali tipo “Butta il cuore oltre l’ostacolo, molla tutto e cambia vita, lanciati e cambia lavoro!” sono pericolosissimi da seguire se ti trovi a questo primo livello, quello dell’inconsapevolezza.

Il secondo livello è quello del “SOGNO”. E’ una fase bellissima quanto pericolosa. Può durare anche tutta la vita. E farti ritrovare quando ormai è troppo tardi con il tuo caro, amato vecchio sogno ancora fermo nel cassetto, buono solo per essere in cima alla lista dei tuoi rimpianti.

Il terzo livello, l’unico veramente maturo è quello in cui l’insoddisfazione l’hai convertita (consapevolmente) in SOGNO e dal sogno l’hai trasformato in piano d’azione.

INSODDISFAZIONE -> SOGNO -> PIANO D’AZIONE

Solo quando sei al terzo livello puoi scegliere a ragion veduta, in sicurezza e senza il pericolo di buttarti nel nulla.

Il punto è che la maggior parte di noi non ha nessuna conoscenza del come fare questa trasformazione visto che mai nessuno a scuola e nella società ti ha mai insegnato niente al riguardo!

E per questo motivo capita così spesso che si passino mesi se non anni a rimbalzare nell’indecisione fra il “non ne posso più mollo tutto” e il “beh forse è meglio che porto ancora un po’ di pazienza”.

Le 4 domande

Detto questo, veniamo a 4 domande fondamentali che puoi farti durante il processo per chiarirti le idee e capire in che direzione andare per ottenere il miglioramento di carriera che desideri, senza però correre il rischio di cadere dalla padella alla brace.

  1. Quali sono i miei “capisaldi” indiscutibili?

Definisci esattamente su cosa non scenderai mai a compromessi e fai una lista esatta di questi punti. Questo ti aiuterà enormemente nella fase di valutazione di una nuova opportunità non appena capiterà. Il rischio di saltare sul “primo treno che passa” per paura che il prossimo tardi ad arrivare, potrebbe portarti molto lontano da dove vorresti.

Se troppi dei tuoi “capisaldi” non vengono soddisfatti dalla prossima opportunità che incontri, non la seguire. Ma avere la lista ben pronta e scritta ti permetterà di non fare errori o sviste pericolose.

Naturalmente i tuoi “capisaldi” non sono scritti sulla pietra e possono cambiare, se tu decidi di cambiarli. Ma assicurati di metterli in discussione quando il tuo sedere è ben al caldo in un lavoro soddisfacente. Non esiste peggior nemico dell’insoddisfazione per prendere – o mettere in discussione – scelte e decisioni passate!

PS: attenzione a non confondere i tuoi “capisaldi” indiscutibili con le mille assurde rigidità che troppo spesso accompagnano chi è in cerca di un nuovo miglior lavoro. La virtù, come sempre, sta nel mezzo. E per riconoscerla hai bisogno, ancora una volta, di chiarezza.

  1. Perché voglio cambiare (davvero)?

Qui la sfida è essere davvero onesto con te stesso e prenderti il tempo di pensare seriamente alle vere ragioni che ti spingono a cambiare. Non limitarti a quelle superficiali tipo “voglio più soldi” o “sono stanco e annoiato”. Vai in cerca dei motivi più profondi, gli unici che avranno la forza di farti fare il salto quando tutto in te remerà contro e ti vorrà tenere nella vecchia, insoddisfacente ma sicura, strada.

Vuoi più soldi? Ok, ma per cosa? Cosa ti aiuterebbe o permetterebbe di fare il fatto di avere più soldi? Un posto migliore in cui vivere? Più benessere per la tua famiglia?

Approfondisci più che puoi. Può esserti utile scrivere le tue ragioni in un diagramma di flusso o una mappa mentale. Comincia con la tua ragione principale in alto o al centro e da lì approfondisci in rami successivi le ragioni più profonde. Scrivi tutti i fattori che ti spingono a cambiare e almeno un motivo più profondo per cui vuoi migliorare quel fattore.

Questo ti aiuterà a rinforzare la tua scelta, a chiarirti e in ultima analisi a farti da promemoria quando ti sentirai insicuro della tua decisione.

  1. Quali sono TUTTI i cambiamenti che dovrai fare?

Un qualunque cambiamento di carriera comporta sempre una qualche forma di alterazione nella tua vita. E’ importante che, fra le altre cose del tuo piano d’azione, tu pensi anche a tutto quello che dovrai cambiare per rendere possibile la nuova situazione lavorativa e a tutto quello che cambierà nella tua vita come conseguenza della nuova carriera.

Considera tutti i cambiamenti esterni (famigliari, di posto, di spostamenti, di ambiente,…) ma anche interni (di responsabilità, di conoscenze, di emozioni, …)

  1. Qual è lo scenario peggiore e quello migliore?

Pensa a tutti i possibili risultati negativi e quindi impegnati a pensare a tutti quelli migliori. Cosa hai da perdere e cosa da guadagnare?

Una volta elencati, comincia ad esaminare tutti i fattori negativi e a pensare come puoi superarli o affrontarli nel modo migliore. Pensando a questi fattori negativi, apri la mente a tutte le possibilità e attivi la tua capacità di pensare e scegliere ciò che per te è davvero migliore.

Conclusione

Una delle poche certezze che posso darti è che in qualunque cambiamento che riguarda la tua vita lavorativa (e in realtà, in generale in qualunque area della tua vita!) resterà sempre un margine di incertezza. Il pensiero “ma se invece avessi…” potrebbe insidiare parecchi anni del tuo futuro e molte tue energie ancora a lungo anche dopo che hai già fatto la scelta di cambiare. E il miglior modo per evitare questi pensieri pericolosi e faticosi è quello di prenderti il tempo e l’impegno per fare una decisione ragionata, intelligente e progettata in modo adeguato. Solo così potrai muoverti in sicurezza, pur nel senso di insicurezza che il cambiamento porta sempre con sè.

Commento

La tua email non sarà pubblicata.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Aumenta i contatti
Sì mandami Gratis il report "Lavoro. La Grande Menzogna" e iscrivimi alla newsletter
  • Non è vero, come vogliono farci credere ormai da anni che “le cose sono cambiate perché c’è la crisi”.
  • La crisi è solo la coda di un problema molto più grande, un enorme pitone pronto ad inghiottire chiunque non si adegui alla nuova situazione del mercato del lavoro.

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro!

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Scarica i primi capitoli di "LAVORO! Un Lavoro che vale per una vita che vale"

Inserisci il tuo indirizzo mail per ricevere i primi capitoli del libro in anteprima

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro!

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Iscrivimi al corso GRATIS e alla newsletter

30 spunti quotidiani e una newsletter settimanale

NO SPAM! I tuoi dati sono al sicuro e trattati in conformità al regolamento GDPR

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco
Informativa sulla Cookie Privacy di questo Sito

Questo sito o gli strumenti terzi che utilizza si avvalgono, oltre che di cookie tecnici necessari al corretto funzionamento, di cookie di tracciamento utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Per i dettagli consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina, cliccando sulla pagina o proseguendo la navigazione in altra maniera, dichiari di acconsentire all’uso dei cookie nei termini espressi.

Questo campo è obbligatorio
Immettere un indirizzo e-mail valido
Spuntare questa casella per proseguire
Selezionare un valore dall'elenco